Età del bronzo
L'età del bronzo si caratterizza per le culture "del vaso campaniforme", nome che deriva dalla particolare forma a campana rovesciata dei vasi rinvenuti, di
"Abealazu-Filigosa" e di "Monte Claro", quest'ultima caratterizzata da una società di pastori e guerrieri che abitavano in villaggi di capanne rotondeggianti. In questa fase nascono i
cosiddetti nuraghi a corridoio, imponenti costruzioni in pietra a secco.
Questi pseudo nuraghi, che anticipano l'avvento dei nuraghi veri e propri, potevano essere usati come abitazioni o come luogo di sepoltura ed erano dotati di cellette laterali. parliamo di
atlantide !!!
La leggenda della mitica Atlantide è un mistero che appassiona tante persone, la prima domanda che ci si pone innanzitutto è se questo continente è veramente esistito, subito
dopo ci si domanda dove quest’isola si trovasse.
Con mio enorme stupore ho scoperto che ci sono circa 50 luoghi nel mondo che reclamano la paternità di Atlantide, cioè dichiarano di essere il vero luogo di
origine di questo continente leggendario.
Un po’ troppi non vi pare?
Però è interessante sapere che negli ultimi anni sta diventando sempre più credibile l’ipotesi che la mitica Atlantide fosse la nostra bella Sardegna, ma ci
pensate!! Proprio sotto i nostri occhi, li nel bel mezzo del Mediterraneo! Premetto una cosa, anche se sono Sardo non sto tirando l’acqua al mio mulino, secondo me è un
argomento che dovrebbe interessare tutti noi italiani e non solo.Tutto è nato da un libro-inchiesta del giornalista ( inviato culturale ) della Repubblica Sergio Frau, dal
titolo “Le Colonne d’Ercole, un’inchiesta. Come, quando e perché la Frontiera di Herakles/Milqart, dio dell’Occidente slittò per sempre a Gibilterra
In questo libro Frau sostiene fortemente che le mitiche “Colonne d’Ercole” non erano collocate nello Stretto di Gibilterra ma
nel Canale di Sicilia, allora molto più stretto.
Nel libro infatti sono riportate numerose cartine, che ricostruiscono la geografia del Mediterraneo prima dell’ultima Glaciazione, facendo emergere numerose terre ora coperte
da 200 m di acqua. Cosa salta subito all’occhio in queste cartine (del tutto attendibili)?
Innanzitutto lo Stretto di Gibilterra riamane cosi com’è, Sicilia e Malta sono unite,mentre la Tunisia (allora molto più
grande) si avvicina notevolmente alla Sicilia stessa, formando cosi un “doppio stretto”, “una vera tenaglia pronta a chiudersi”
dice Frau. leonardo melis altro studioso con documenti e pubblicazioni definisce Akenaton, un faraone particolare e una delegazione di Shardana
in Egitto. I Testi Egizi (gli scritti di Wilbour, il papiro di Harris, il papiro Sallier III, il poema di Pentaur…), i bassorilievi di Luxor, Karnak e Medineth Abu e i bronzetti sardi… La
Mitologia Greca ( i Tespiadi o Eraclidi condotti da Jolao in Sardegna), i poemi di Omero, le notizie degli antichi cronisti (Erodoto, Tito Livio, Pausania, Diodoro Siculo, Plutarco, Festo,
Strabone ecc.)… La colonizzazione delle Terre del Nord da parte dei Tuatha de Danan, antiche raffigurazioni in bronzo di guerrieri e fantastiche navi
oceaniche. La scoperta della bussola sulle navi Shardana in collaborazione col più grande archeologo italiano: Mario Pincherle. Nuraghes sardi come le
piramidi di Giza. La scoperta del Favoloso Continente Tirrenide, contemporaneo di Atlantide. L'Esodo di un popolo guidato da un principe egizio e scortato da mercenari Shardana e Tjeker, la vita di questo principe raccontata da Sigmund Freud. La Tribùperduta di Dan. Il coinvolgimento dei Shardana ( con i Tjekker, i Likku e altri popoli del Mare) nella Guerra di Troia. Tutto è diventato un immenso mosaico raffigurante uno scenario sorprendente, che
ribalta la concezione avuta finora della Storia, con dei protagonisti già antichi per gli Antichi: I POPOLI DEL MARE, dominatori incontrastati del Mondo Antico per un intero millennio.
L'autore: Leonardo Melis
è nato ato a Setzu, il più piccolo Comune della provincia di Cagliari, uno dei paesi più antichi della Sardegna (Setzu = Su Etzu = l'Antico) ai piedi della Jara. Studioso dei Popoli del Mare. La sua opera è oggi l'unica completa e documentata nella Letteratura italiana sull'argomento.
Autore del libro best seller (Sette edizioni dal 2002) "Shardana i Popoli del Mare"
Promotore della Legge sulla Bandiera Sarda, presentata dal Partito Sardo in Regione.
Presidente (uno dei primi) della Consulta Territoriale sulla Cultura e la Lingua Sarda.
Docente esterno e conferenziere sull'argomento nelle Scuole Superiori.
Premio dell'Accademia Arborense per il miglior saggio storico 2005
Premio "Sergio Atzeni" per la miglior Firma 2005
Ha dedicato trent'anni alla ricerca sui Shardana e i Popoli del Mare, viaggiando continuamente dalla Sardegna
all'Egitto, alla Francia, la Corsica, l'Italia, la Spagna, l'Inghilterra… sulla traccia lasciata dalla Tribù Perduta di Dan. Raccogliendo documenti,
nomi, tradizioni, usi e costumi inerenti una Cultura comune, che riportava regolarmente ai mitici Sher-Dan, i Principi di Dan!
Il suo libro Shardana i Popoli del Mare, 7 ristampe e 3 edizioni in due anni, diecimila libri in totale, ha cambiato il modo di scrivere la Storia e ha dato una svolta definitiva al concetto
di Sardi dominati e colonizzati. Un nuovo orgoglio dell'identità è quanto Leonardo Melis sta restituendo ai Popoli Naturali di tutto il mondo.
Il 2° Congresso Mondiale sul Matriarcato, svoltosi a ottobre 2005 a S. Austin Texas (U.S.A.) ha avuto come oggetto di dibattito il libro di Leonardo Melis Shardana i Popoli del Mare
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